Coronavirus, dall’acqua di rubinetto agli auricolari: le pillole anti-panico dell’Iss

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Un vademecum di azioni quotidiane per proteggersi dal coronavirus e non incappare in timori inutili

L’acqua di rubinetto
non aver paura di bere l’acqua del rubinetto perché:

– Le acque di rubinetto sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione della Covid-19 e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate o bevande diverse;

– Le correnti pratiche di depurazione sono efficaci nell’abbattimento del virus, dati i tempi di ritenzione e i fenomeni di diluizione che caratterizzano i trattamenti, uniti a condizioni ambientali che pregiudicano la vitalità dei virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati); – la fase finale di disinfezione consente inoltre di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale dei virus prima che le acque depurate siano rilasciate in ambiente;

– Allo stato attuale non risultano evidenze di trasmissione della malattia da Sars-Cov-2 a livello di sistemi fognari e trattamento delle acque reflue e non si hanno evidenze di infezione, né per il nuovo coronavirus né per altri coronavirus, nel personale esposto professionalmente a reflui, adottando gli ordinari dispositivi di protezione individuale e le correnti norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Smartphone, auricolari e microfoni

– Il virus può penetrare se entra direttamente in contatto con le mucose del naso, della bocca e degli occhi;

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