Ecco la verità sui cosiddetti cibi “miracolosi”

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Attenzione ai cosiddetti ‘cibi miracolosi’ perché come spiega il biologo Luciano Atzori, esperto in sicurezza degli alimenti e in tutela della salute, spesso si tratta “di slogan ben riusciti per fare del redditizio marketing”

Se trovate nella stessa frase le parole cibo, salute e miracolo, controllate bene cosa state leggendo. Il fatto che un’alimentazione sana porti a una vita più salutare è stato più volte provato scientificamente e non ha nulla di miracoloso. Spesso però alcuni alimenti vengono presentati come vere e proprie medicine in grado di guarire specifiche malattie. Sicuramente le proprietà contenute in alcuni cibi (quella vasodilatatrice, tanto per citarne una) aiutano il nostro organismo ad affrontare determinate minacce, ma affermare che curino delle patologie non è corretto, anzi.

I cosiddetti “cibi miracolosi”
Il giornale inglese The Guardian ha fatto un piccolo elenco di questi alimenti cosiddetti ‘cibi miracolosi’ citandone le presunte proprietà benefiche. Al Miele di Manuka, molto ricco di zucchero, si attribuiscono straordinarie proprietà antibiotiche. All’olio di cocco si conferiscono diverse qualità, dalla prevenzione dell’Alzheimer alla perdita di peso ponderale alla regolazione del glucosio nel sangue. I semi di Chia sono sementi ricche di proteine e di fibre vegetali oltre che di Omega 3, spesso commercializzate per la riduzione di appetito e quindi per facilitare la perdita di peso. La spirulina è una microalga ricca di magnesio, potassio e calcio alla quale si attribuiscono eccezionali proprietà nel controllo del diabete,della pressione arteriosa, oltre che al controllo dell’ansia e della depressione. Infine l’aceto di mele, condimento al quale recentemente si conferiscono proprietà quali coadiuvante per il controllo della forfora, dell’acne, del glucosio, addittura per prevenire il cancro.

“Spesso non c’è evidenza scientifica”
Il sottor Luciano Atzori, Consigliere segretario dell’Ordine Nazionale dei Biologi, ha spiegato che anche se per alcuni alimenti vengono pubblicizzate alcune ‘miracolose proprietà’, spesso “non vi è alcuna evidenza scientifica e quando c’è si tratta soprattutto di ricerche effettuate su animali e non valutate sull’uomo. Insomma molti dei benefici riconducibili a questi ‘super alimenti’ non sono ancora scientificamente provati”.

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