Occhio ai falsi “bio”, non tutto ciò che è naturale fa bene

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Luciano Atzori, segretario dell’Ordine nazionale dei biologi ed esperto in sicurezza degli alimenti: «Capita sempre più spesso che prodotti dannosi siano spacciati per “green”»

Non tutto ciò che è «naturale è innocuo o salutare». Il monito arriva da Luciano Atzori, segretario dell’Ordine nazionale dei biologi ed esperto in sicurezza degli alimenti, che dopo l’operazione della Guardia di finanza di sequestri “Alga avvelenata” che ha coinvolto nelle settimane scorse 366 esercizi commerciali distribuiti su tutto il territorio nazionale, fa il punto sulle “trappole” dei finti prodotti “naturali”, che in realtà hanno effetti nocivi sulla salute umana e per l’ambiente. A partire proprio dalla “famigerata” matrina.

«Malgrado i risultati delle analisi sui residui sugli alimenti, sempre più persone – nota l’esperto – si avvicinano ai prodotti “bio” o “naturali”, senza però conoscerli per davvero».

«Basti riflettere al concetto di naturale – dice Atzori – che sotto qualunque forma, ma soprattutto se legato agli alimenti, evoca un senso di sicurezza in quanto viene erroneamente scambiato per sinonimo dei termini quali genuino, sano, sicuro e altro ancora. Questo accade non solo tra i consumatori che sempre più spesso preferiscono i prodotti biologici in quanto naturali, ma anche tra gli agricoltori che occasionalmente, se non adeguatamente informati e formati, cadono nella trappola di avidi e disonesti commercianti i quali propinano loro dei prodotti non di sintesi che di solito hanno effetti nocivi per l’ambiente, per l’uomo e per gli animali».

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