Conservazione del latte materno, cosa fare e cosa è meglio evitare

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Nel latte materno ci sono moltissimi nutrienti necessari per la prima fase della vita dei bambini. E’ possibile conservarlo anche in frigo, ma occorre seguire alcune regole necessarie per il corretto mantenimento di questo alimento così prezioso. La dottoressa Sabina Rubini, biologa ed esperta in igiene, sicurezza e qualità degli alimenti, spiega quali comportamenti è opportuno adottare se si intende conservare il latte materno.
Latte materno, perché conservarlo
“Il latte materno possiede moltissimi nutrienti necessari per la prima fase della vita dei bambini e viene utilizzato soprattutto per l’alimentazione dei neonati, anche prematuri. Inoltre, l’uso di questo alimento può essere prolungato per un periodo successivo alla prima fase della vita. L’importanza dell’allattamento al seno deriva, come ormai dimostrato da tempo, da una serie di vantaggi a favore del nascituro”, afferma la dottoressa Sabina Rubini, biologa ed esperta in igiene, sicurezza e qualità degli alimenti, nonché divulgatrice scientifica.
“Il latte materno infatti contribuisce ad una migliore conformazione della boccaprotegge da infezioni respiratoriedall’insorgenza di otitida manifestazioni diarroicheprotegge dal rischio di allergie ed asma e riduce l’eventuale rischio di insorgenza di patologie come il diabete, l’obesità, le leucemie, le malattie cardiovascolari. Proprio per questo motivo molte mamme cercano, quando possibile, di prolungare questo ‘atto d’amore’. Nel caso in cui si abbia a che fare con mamme lavoratrici che ad un certo punto devono rientrare a lavoro, è necessaria una buona organizzazione per la creazione di scorte di latte da mettere a disposizione del proprio piccolo durante le ore del distacco”, afferma Rubini.
Regole per la conservazione
In base ad alcune indicazioni del Ministero della Salute, la conservazione del latte materno può avvenire nel seguente modo:

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