Integratori alimentari e Potassio (K)

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di Luciano O. Atzori

Il Potassio (simbolo: K) è un minerale presente nel nostro corpo in elevate quantità (negli adulti ce ne sono circa 180 grammi) e pertanto viene considerato un macroelemento.

Questo minerale è utile per la contrazione dei muscoli e del cuore, partecipa al controllo osmotico dei minerali intracellulari ed esterni alle cellule e favorisce il mantenimento della pressione normale attutendo le conseguenze date dall’eccesso di sodio. Oltre a ciò può limitare il pericolo di alcuni calcoli renali e la riduzione di tessuto osseo che spesso si verifica in vecchiaia.

La carenza di potassio (ipopotassiemia o ipoKaliemia) può determinare il funzionamento irregolare del cuore, stanchezza e debolezza muscolare, nausea, conati, crampi, stitichezza, formazione di edemi, sonnolenza/torpore, riduzione dell’attenzione, anoressia e alterazioni dell’umore (irritabilità, confusione mentale, ansia, ecc.).

La riduzione dei livelli di K si può verificare nel caso di vomito e/o diarrea protratti, squilibri ormonali, esercizi fisici prolungati con forte sudorazione (atletica di fondo, ciclismo, ecc.) ed anche in caso di terapie con diuretici. Quest’ultima condizione, negli anziani, può dare origine a confusione mentale che qualche volta, dai non professionisti, può essere scambiata per un principio di demenza senile.

Normalmente la corretta attività dei reni riesce a smaltire l’eccesso di K che in condizioni particolari si può verificare. Però se i reni non funzionano bene oppure si fa uso di alcuni farmaci si può verificare l’iperKaliemia cioè un eccesso di K nel sangue che determina disturbi cardiaci (aritmie e/o bradicardia) e debolezza (astenia).

Il fabbisogno di potassio giornaliero cambia molto a seconda dell’età, dello stato di salute e dell’eventuale attività fisica praticata.

Le principali fonti di potassio sono gli alimenti di origine vegetale quindi la frutta (kiwi, banane, ecc.), la frutta secca (mandorle, noci, fichi secchi, ecc.), molti ortaggi e verdure (pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, verdura a foglia verde, carote, patate, ecc.) e legumi. Invece la liquirizia (radice della pianta Glycyrrhiza glabra), se non consumata con parsimonia, può causare ipopotassiemia (cioè riduzione del potassio nel sangue) a seguito della presenza di un glicoside dell’acido glicirrizico (glicirrizina).

Alcune persone quando inizia il caldo (quindi nel periodo estivo) oppure se pratica sport decide, in totale autonomia (cioè senza consultare il proprio medico o il nutrizionista) di rinforzare le perdite di potassio attraverso l’uso disinvolto di integratori alimentari a base di K (es. il cloruro di potassio) che sono acquistabili senza bisogno di prescrizione medica.

A seguito di una recente nota del Ministero della Salute d’ora in poi le etichette degli integratori di K che ne contengono almeno 1000 mg (cioè 1 grammo e quindi il 50% del valore nutritivo di riferimento – VNR) dovranno avere le seguenti avvertenze “Per l’apporto di potassio si consiglia di sentire il parere del medico”, “L’assunzione contemporanea di alcuni farmaci può a sua volta interferire con la ritenzione di potassio nell’organismo” e “L’uso è sconsigliato nei bambini”. Nella confezione dovrà apparire il warning (avvertimento) “Il potassio è un minerale indispensabile, ma è presente in molti alimenti”.

Tale decisione è stata presa a seguito della “considerazione dei soggetti che possono presentare problemi della funzione renale o che contemporaneamente stiano assumendo farmaci”.

Con questa nuova e stringente nota il Ministero della Salute vuole cercare di arginare l’impiego disinvolto degli integratori di potassio cercando di informare e sensibilizzare i consumatori con l’obiettivo che diventino consapevoli. Ovviamente ci si auspica che il personale delle farmacie, delle parafarmacie e delle erboristerie facilitino tale obiettivo con ulteriori informazioni ai consumatori come l’importanza di una dieta sana, equilibrata e varia per reintegrare le perdite di K e sull’eventuale assunzione di alcuni farmaci.

© Produzione riservata

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Dr. Luciano O. Atzori
Biologo – Esperto in Sicurezza degli Alimenti e in Tutela della Salute
Divulgatore Scientifico – Consulente agroalimentare
Co-founder  ISQAlimenti.it